Alberi martoriati, il disprezzo per l'ambiente

Alberi e inciviltà in non rispetto dell'ambiente


Il taglio indiscriminato di alberi segno di città incivili e decadenti Italia allo sbando...

Fonti di benessere e bellezza, gli alberi sono una ricchezza da tutelare e rispettare, forniscono ossigeno, ripuliscono l’aria, catturano polveri sottili, proteggono il suolo da rischi idrogeologici, offrono frutti e ombra durante l’estate, rappresentano un riparo e cibo per numerose specie animali, sono custodi di biodiversità e questi sono solo alcuni dei tantissimi ed importanti benefici che apportano all’ambiente circostante.

Nonostante ciò si stima che per fare posto all’agricoltura intensiva, agli allevamenti e all’edilizia nel mondo vengano abbattuti circa 68 mila al giorno…

alberi e taglio incivintà
foto coperta da diritti, Giacomo Gallo


Un numero impressionante che dà la misura di quanto poco conti, nei fatti, il rispetto per l’ambiente e la natura e di quanto sia spesso ipocrita parlare di riduzione di uso di plastiche, di uso di energie alternative o di sostenibilità.

Riguardo poi la situazione ambientale e in particolare del verde nelle città italiane, negli ultimi anni, bisogna dire che purtroppo è decisamente peggiorata. Amministrazioni comunali sempre più incapaci ed inadeguate, portano avanti piani scandalosi di abbattimento e capitozzature, pratica barbara e nociva, che non solo sfregia la bellezza e l’armonia delle piante, ma le rende più fragili e quindi esposte a rischio di parassiti e malattie.

Ogni giorno si leggono notizie di alberi bellissimi, anche secolari, che vengono tagliati, nonostante le proteste di tanti cittadini, e la motivazione in genere è sempre la stessa” sono alberi malati che mettono a rischio la sicurezza”. Molto spesso invece si tratta di piante sane che necessitano solo di una periodica manutenzione, di monitoraggio e potature adeguate.

La verità è che la manutenzione troppe volte è affidata a personale incompetente, a cooperative colluse che usano il legno tagliato per fare il cippato e poi rivenderlo, con un conflitto di interesse evidente.

Incuria, corruzione, insensibilità ed incompetenza sul tema ambientale da parte di chi amministra e la scelta di personale addetto alla manutenzione troppo spesso scarsamente preparato e qualificato, sono alla base dello scempio in atto, il quale riguarda però non solo i centri urbani, ma anche boschi e foreste della nostra penisola, dove incendi (spesso dolosi)e tagli indiscriminati stanno depauperando il patrimonio boschivo italiano anno dopo anno.

Altro aspetto poco conosciuto che meriterebbe un approfondimento a parte, ma che è legato al problema dell’impoverimento del verde è il mercato delle “Centrali a bio masse, che per funzionare necessitano di combustibile…cioè in pratica per produrre energia si bruciano alberi!!! Da notare che le centrali a biomasse vengono considerate scandalosamente ancora tra le fonti “rinnovabili” di energia!

Per ritrovare un corretto approccio occorre un cambiamento di visione della politica e della società
tutta, è necessario acquisire consapevolezza sul valore e l’importanza dell’ambiente, serve che le
amministrazioni si affidino a figure professionali competenti, che lavorino su piani concreti di
sorveglianza, manutenzione e gestione del territorio e sul censimento degli alberi e delle aree verdi,
boschi e foreste. Censimento attento che è alla base della pianificazione, monitoraggio efficace e
conservazione del nostro patrimonio naturale, occorre inoltre impegno per sensibilizzare la popolazione sul tema.
Franklin Roosvelt disse “Un Paese che distrugge il suo suolo distrugge se stesso. Le foreste sono i polmoni della nostra terra, purificano l’aria e danno nuova forza alla nostra gente.”

Quando ogni cittadino capirà che rispettare il patrimonio naturale vuol dire rispettare noi stessi,
un importante passo verso una società migliore sarà compiuto.

Echoes L.G.